Giovanni il Teologo

Il logos radice dell’essere o dell’intuizione della dualità di colui che è

Il concetto di Logos

Pubblicato da Laboratorio Ricerche Evolutive su giugno 23, 2008

Logos (in greco: λόγος) è un termine greco, usato specialmente nell’ambito della filosofia e della religione, che può essere reso con discorso o ragionamento, ma nel corso dei secoli ha indicato svariate idee e concetti.

Nella filosofia greca

Nell’ambito della filosofia greca il termine è venuto assumendo una gran quantità di significati, oltre a quello originale di “calcolo” e “discorso” (corrispondenti al latino “ratio” e “oratio”): spiegazione, frase, argomentazione, ragionamento, misura, ragione, logica e così via. Tuttavia nessuno dei termini precedenti spiega cos’è il “logos”. Quest’ultimo è il fatto che pone l’uomo in relazione alla verità e alla totalità; è il rendersi conto, esclusivo dell’uomo, che la totalità appare all’uomo stesso. Ed è per questo che il “logos” differenzia la filosofia dal mito, non perché il mito sia privo di ragione. La verità che viene cercata dalla filosofia riguarda infatti la totalità, senza tralasciare nulla poiché da quel nulla potrebbe venire ciò che la renderebbe non più tale.

Eraclito

Eraclito è il primo filosofo che abbia usato estensivamente il termine “logos”. Non è tuttavia chiaro il ruolo e il peso effettivo del termine nel suo pensiero. Le due posizioni interpretative estreme vedono da una parte quelli secondo cui Eraclito lo adoperava per il suo significato corrente, per cui nel momento in cui Eraclito afferma che gli uomini “non comprendono il suo logos“, si riferisce unicamente al suo pensiero. Dall’altra, invece, c’è chi vede il concetto di logos come centrale per Eraclito, inteso nel senso di “legge universale” che regola il fluire delle cose. È da notare comunque che né PlatoneAristotele attribuiscono a Eraclito un’eventuale “dottrina del logos”.

Sia in Platone che in Aristotele, il “logos” non assume quasi mai centralità, né viene identificato con un qualche concetto metafisico.

Lo Stoicismo

Una vera e propria “filosofia del logos” è invece quella dello Stoicismo. Cleante, richiamandosi ad Eraclito, afferma la dottrina del logos spermatikòs, la “ragione seminale” che si diffonde nella materia inerte animandola e portando alla vita i diversi enti. Il logos è presente in tutte le cose, dalle più grandi alle più piccole, garantendo così l’unità razionale dell’intero cosmo. Dal punto di vista fisico il logos è identificato col fuoco, che contiene in sé le diverse “ragioni seminali” individuali. Alla fine dei tempi avverrà una conflagrazione che consumerà l’intero universo, in cui però si salveranno le “ragioni seminali”, per garantire la generazione del nuovo mondo.

Nel pensiero ebraico

Filone Alessandrino riprende il logos della tradizione stoica incorporandolo nella sua teologia e connettendolo al tema biblico della “parola di Dio”. Per Filone, che si rifà anche al Timeo di Platone, Dio è trascendente rispetto al mondo, e a far da mediatore tra il primo e il secondo è proprio il logos, fonte degli archetipi sulla cui base il mondo viene modellato. Nella dottrina di Filone si riconoscono temi e concetti che poi torneranno nel Cristianesimo.

Nel Cristianesimo

Nel Cristianesimo il logos compare all’inizio del Vangelo di Giovanni, dov’è identificato con Gesù. Il logos è il tramite con cui Dio ha creato il mondo e, incarnato in Gesù Cristo, ne è stato anche il Salvatore.

Gli spunti del Vangelo di Giovanni trovano in seguito una loro conclusione nella definizione dei due dogmi, quello della trinità e dell’incarnazione di Dio, formulati nel Concilio di Nicea.

Il termine “logos” in ambito cristiano è tradizionalmente reso in italiano come “verbo“, riprendendo con un calco il latino “verbum“. Altri traducono con “parola“.

Alcuni studiosi della Bibbia ritengono che Giovanni abbia usato il termine “logos” in una doppia accezione, per comunicare sia agli ambienti ebraici, familiari col concetto della divina sapienza, sia agli ambienti della filosofia ellenistica, dove il “logos” era un concetto filosofico radicato da tempo. Seguendo quest’idea, alcune traduzioni cinesi del Vangelo di Giovanni hanno provocatoriamente reso il termine “logos” come “Tao“.

Gordon Clark, nella sua traduzione della Bibbia, ha reso “logos” con “logica”: “In principio era la Logica, e la Logica era presso Dio, e la Logica era Dio”. In tal modo Clark desidera affermare che le leggi della logica non sono un principio secolare imposto sulla visione cristiana del mondo, ma qualcosa già presente nella Bibbia.

Altri usi

Nella filosofia contemporanea spesso il termine “logos” è adoperato in senso generico opponendolo al termine “mythos”. In questa opposizione il mythos corrisponde al pensiero mitico, basato sulle immagini, sull’autorità della tradizione arcaica, su principî accettati e condivisi acriticamente, mentre il logos corrisponde al pensiero critico, razionale e oggettivo, in grado di sottoporre al suo vaglio credenze e pregiudizî.

Concetti similari

Al di fuori del pensiero europeo è possibile rintracciare, con le dovute cautele, termini e concetti che è possibile accostare con diversi gradi di similarità, al logos: il Tao nel pensiero cinese, l’Aum in quello indiano, e il dharma in quello buddhista.

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